Natale del Signore

“Vi annunzio una grande gioia”

Ci siamo preparati a contemplare questo mistero nel tempo di Avvento. Vedete coma la Chiesa è madre, è provvidenziale perché ci prepara a vivere il mistero dell’amore di Dio donandoci un tempo favorevole. Abbiamo vissuto il tempo dell’Avvento, il tempo dell’attesa di quest’avvenimento: la nascita del Salvatore! Per te è nato Gesù Cristo, il Salvatore; per te è nato Colui che viene a liberarti dalla schiavitù, che viene a liberarti da quello che è il peso che ti porti dentro. Qual è questo peso? È il peso della paura che domani ti possa succedere qualcosa di terribile, il peso della paura che tu non ce la possa fare a vivere, la paura che domani non sarà come vuoi tu, una paura che è conseguenza del peccato!

Vi annuncio una grande gioia!

La nascita di Gesù Cristo è per noi l’arrivo di una gioia non effimera, non passeggera, ma concreta, reale, che stabilisce il patto tra l’eterno Dio, il Dio del cielo, il Dio santo e la fragilità dell’uomo, la miseria dell’umano, un patto così forte perché sancito nel sangue di Gesù Cristo. Il Figlio di Dio – l’eterno, l’eccelso, il grande, il supremo – si è fatto uomo ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Noi lo chiamiamo l’Emmanuele che dice molto di più dello stare con noi: sta a significare che Gesù vive con noi, agisce con noi, ci porta, ci sostiene.

Com’è difficile per noi credere questo oggi! Com’è facile che tutto questo diventi oggi una bella fantasia, forse diventi un rito! Com’è difficile per noi credere che questo sia vero!. Eppure se tu credi, se tu accogli questa verità, allora cominci a dare un senso alla tua sofferenza, cominci a dare sapore alla tua vita, cominci a dare una luce alle tenebre del tuo vissuto.

Che cos’è per noi il Natale se non crediamo in questa verità? Che cos’è per noi il Natale se non accogliamo questa verità? Apriamo, allora, il nostro cuore, il cuore delle miserie, dei nostri fallimenti perché questa luce possa rischiararlo, perché questa luce possa guidarci verso la via della verità che ci renderà liberi perché ci fa sentire amati da Dio. C’è bisogno di annunciare questa verità al mondo, c’è bisogno di annunciare al mondo la verità che è Gesù Cristo!

In un mondo che ha soffocato ogni respiro, in un mondo che ha tolto ogni trascendenza, in un mondo che ha distrutto l’amore di Dio, c’è bisogno di annunciare il mistero di un Dio che si è incarnato. Allora è Natale se noi annunciamo agli altri che la venuta del Cristo è rinascere con la vita. Allora veramente sarà Natale: sarà Natale nel cuore di ognuno di noi, sarà Natale nel cuore di tutto il mondo.

Buon Natale a tutti! Non chiudiamo il cuore dopo aver calcolato tutto ciò che occorre, dimenticandoci che Dio ci può sorprendere in ogni momento; non rifiutiamo l’accoglienza, perché la luce di Dio si manifesta nei luoghi e nei momenti che non pensiamo; soprattutto, non restiamo fermi a vegliare sul gregge delle nostre sicurezze, ma accogliamo la Parola di Dio, la “grande gioia”. Abbiamo sempre il coraggio e il desiderio di alzarci, di andargli incontro, per riassaporare il Natale vero… quello voluto da Dio.

Grazie per aver percorso con noi questo cammino e Vi auguriamo un Santo Natale e un sereno Anno 2012. Con grande affetto.

 

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Recupero ex refettorio monastico

Finalmente! Il 29 maggio 2009 abbiamo inaugurato il nostro ex-refettorio monastico sottrattoci 106 anni fa dagli Ospedali Riuniti in seguito alle leggi di soppressione.

La nostra giornata

La nostra sororità è attualmente composta da 13 sorelle professe che hanno scelto di fare della loro vita un perenne canto di lode a te, Amante immensamente Amato.

Maria Lorenza Longo

Fondatrice dell’ospedale Incurabili e dell’Ordine delle Monache Clarisse Cappuccine. Una donna sposata con figli, laica consacrata ed infine una monaca.