In questa settimana di attesa della firma del Papa al Decreto di beatificazione vogliamo condividere alcune immagini con le quali la prossima Beata Maria Lorenza Longo è stata rappresentata nei secoli. Oggi cominciamo con una pala di altare già presente nella chiesa di Santa Maria del Popolo degli Incurabili e oggi esposta nel Museo delle Arti Sanitarie. In essa è raffigurata la Madonna del Carmine circondata da angeli e in basso i santi protettori della città, tra i quali distinguiamo San Francesco di Paola, San Tommaso d’Aquino, San Gaetano e San Francesco d’Assisi. Ai piedi di San Francesco, inginocchiata con un libro in mano, c’è la nostra Beata Maria Lorenza Longo rappresentata sicuramente con l’abito che indossava, quando era governatrice degli Incurabili: un abito nero lungo con la camicia bianca che fuoriesce dal collo e dalle maniche. In testa si scorge un velo bianco trasparente, segno evidente di una consacrazione laicale. Sicuramente è rappresentato un momento difficile per la città, forse l’epidemia in seguito alla quale venne costruito l’ospedale. La tela viene attribuita a Simone Papa, attivo a Napoli tra fine ‘500 e inizio ‘600 e datata 1610. Mi emoziona che l’autore abbia inserito la nostra madre Maria Lorenza in un contesto di santità fortemente legato alla città di Napoli e l’abbia rappresentata figlia di San Francesco si ma con il libro delle Regole e degli Statuti con i quali ha dato forma e consolidamento alle sue fondazioni: l’ospedale degli Incurabili e il nostro monastero di Monache Cappuccine dette 33 avviando una riforma diffusa in tutto il mondo. Madre Rosa Lupoli