Matteo 6,1-6.16-18 

(Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà)

Gesù disse ai suoi discepoli: “Guardatevi dal praticare le vostre opere buone davanti agli uomini per essere da loro ammirati.”
Come vivere questa Parola?

Incomincia oggi la Quaresima che, come dice S. Paolo è “tempo favorevole” per rientrare in noi stessi, fare l’esperienza forte del Cristo vivo e lasciarci salvare da lui. Per questo la quaresima non è tempo di austerità senza sorriso, ma tempo di gioia, una gioia che nasce dalla conversione alla ‘legge’ del Vangelo: l’amore.
Come convertirsi? Ce lo dice il Vangelo, mettendo a fuoco tre impegni fondamentali per il cristiano:

  • la preghiera,
  • la penitenza/digiuno,
  • l’elemosina/carità.

La preghiera ci mette di fronte a Colui che ci ha creati per amore e ci rende partecipi del Suo essere Amore; pregare è un beneficio per noi, ci rende ciò che realmente siamo ‘immagine e somiglianza di Dio’.

La penitenza/digiuno ci ricorda la priorità di Dio nella nostra vita: “Non di solo pane vive l’uomo” e ci libera dai bisogni egoistici aprendoci alla condivisione.

L’elemosina/carità è l’impegno a ‘restituire’ continuamente ai nostri fratelli ciò che è a loro dovuto e che non hanno, e di cui noi ci appropriamo quando accaparriamo e conserviamo per il domani quello che ci sopravanza oggi.

Questi tre impegni da soli, tuttavia, non garantiscono l’amore! Gesù ci chiede un di più: rinuncia alla ricompensa delle tue ‘buone azioni’. Ama per amore! Ama e basta. Vivi dentro di te.
Cari fratelli e sorelle, chiediamo che il nostro cuore sia purificato da ogni contorta ricerca di considerazione personale e si apra alla gioia di mettere, in questo tempo favorevole, più preghiera nelle nostre giornate, più digiuno e un più pronto servizio agli altri, con limpido e umile amore.