Seconda domenica di avvento

“Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore!”

In questa settimana viene presentata la figura di Giovanni che grida nel deserto ed invita il popolo alla conversione ed alla consolazione. Anche Isaia grida e ci dice: “Consolate il mio popolo, parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele, gridatele, fateglielo sentire che la sua tribolazione è finita, la sua colpa è stata scontata, perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio di grazia per i suoi peccati!” (Is.40,1-2).

Questa è la Parola di consolazione per l’uomo di oggi, che accoglie il grido forte del profeta nel deserto della sua vita così desolata e afflitta. Il deserto siamo noi! Proviamo a guardarci dentro!

L’uomo di oggi cerca di riempire la sua vita con mille cose, soffocando se stesso e soffocando il suo desiderio di vita. Andiamo alla ricerca di tante alienazioni perché abbiamo paura di guardare dentro di noi perché dentro di noi c’è il vuoto, c’è il deserto, c’è la desolazione. Allora bisogna entrare in un’attesa perché sta arrivando a noi la consolazione, sta arrivando la benedizione di Dio, sta arrivando Gesù Cristo. Gesù è fedele alla sua promessa, si fa concretamente presente in mezzo a noi, nel cuore di ognuno di noi perciò Giovanni ci invita a raddrizzare i nostri sentieri.

Il Signore nel deserto della nostra vita si fa presente e ci invita a raddrizzare le strade, cioè ci invita a rendere la strada più corta per incontrare Lui che viene a liberare il suo popolo. Allora accogliamo questo invito forte di accogliere il Signore nella nostra vita.

Questo periodo di Avvento è particolare perché il Signore vuole donarci qualcosa in più perché noi siamo preparati, perché siamo pronti ad accogliere questo stupendo avvenimento che è la presenza di Dio nella nostra vita attraverso suo figlio Gesù Cristo!

 

I commenti sono disabilitati

Recupero ex refettorio monastico

Finalmente! Il 29 maggio 2009 abbiamo inaugurato il nostro ex-refettorio monastico sottrattoci 106 anni fa dagli Ospedali Riuniti in seguito alle leggi di soppressione.

La nostra giornata

La nostra sororità è attualmente composta da 13 sorelle professe che hanno scelto di fare della loro vita un perenne canto di lode a te, Amante immensamente Amato.

Maria Lorenza Longo

Fondatrice dell’ospedale Incurabili e dell’Ordine delle Monache Clarisse Cappuccine. Una donna sposata con figli, laica consacrata ed infine una monaca.