Seconda domenica di avvento
“Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore!”
In questa settimana viene presentata la figura di Giovanni che grida nel deserto ed invita il popolo alla conversione ed alla consolazione. Anche Isaia grida e ci dice: “Consolate il mio popolo, parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele, gridatele, fateglielo sentire che la sua tribolazione è finita, la sua colpa è stata scontata, perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio di grazia per i suoi peccati!” (Is.40,1-2).
Questa è la Parola di consolazione per l’uomo di oggi, che accoglie il grido forte del profeta nel deserto della sua vita così desolata e afflitta. Il deserto siamo noi! Proviamo a guardarci dentro!
L’uomo di oggi cerca di riempire la sua vita con mille cose, soffocando se stesso e soffocando il suo desiderio di vita. Andiamo alla ricerca di tante alienazioni perché abbiamo paura di guardare dentro di noi perché dentro di noi c’è il vuoto, c’è il deserto, c’è la desolazione. Allora bisogna entrare in un’attesa perché sta arrivando a noi la consolazione, sta arrivando la benedizione di Dio, sta arrivando Gesù Cristo. Gesù è fedele alla sua promessa, si fa concretamente presente in mezzo a noi, nel cuore di ognuno di noi perciò Giovanni ci invita a raddrizzare i nostri sentieri.
Il Signore nel deserto della nostra vita si fa presente e ci invita a raddrizzare le strade, cioè ci invita a rendere la strada più corta per incontrare Lui che viene a liberare il suo popolo. Allora accogliamo questo invito forte di accogliere il Signore nella nostra vita.
Questo periodo di Avvento è particolare perché il Signore vuole donarci qualcosa in più perché noi siamo preparati, perché siamo pronti ad accogliere questo stupendo avvenimento che è la presenza di Dio nella nostra vita attraverso suo figlio Gesù Cristo!
Natale 2011
Carissimi fratelli, sorelle e amici nel cammino della vita, l’Avvento ripete al nostro cuore le parole semplici e grandi della liturgia: “risvegliate nei cuori l’attesa, la salvezza di Dio è vicina”.Questo tempo ci mette innanzi un richiamo per preparare degnamente il nostro cuore ad accogliere e a ricevere i doni di Dio: dal Natale alla seconda manifestazione, fino alla venuta quotidiana nelle vicende della vita. Le qualità che caratterizzano ogni cristiano, particolarmente in questo momento di attesa le possiamo sintetizzare nella vigilanza, fede, speranza, conversione, preghiera e gioia.
L’avvento è dunque il tempo propizio per far spazio a Cristo, l’unico medico che solo può guarire le nostre debolezze e consolarci con la sua presenza. La richiesta di questo periodo è far nascere il Signore nel nostro cuore, far nascere la speranza nel mondo.
Sui passi della Fondatrice
Il 18 dicembre visita guidata alla scoperta di Maria Lorenza Longo nobildonna catalana fondatrice dell’Ospedale degli Incurabili e del Monastero delle “trentatre”.Il 21 dicembre celebrazione del Beato Transito della Serva di Dio venerabile maria Lorenza Longo.
Pagine
- Breve storia dell’ordine
- Buona Pasqua
- Celebrazione del Beato Transito
- Natale del Signore
- Prima Domenica di Avvento
- Quarta Domenica di Avvento
- Santa Veronica Giuliani
- Seconda domenica di avvento
- Sui passi della Fondatrice
- Terza Domenica di Avvento
- L’ex refettorio monastico
- La nostra giornata
- Contatti
- Beata Maria Teresa Kowalska
- Spiritualità
- Beata Florida Cevoli
- Beata Maria Angela Astorch
- Beata Maria Maddalena Martinengo