Non c’è altro comandamento più grande di questi.

PRIMA LETTURA: 2Tm 2,8-15

Ma la parola di Dio non è incatenata. Se moriamo con lui, con lui anche vivremo.

SALMO: (Sal 24)

Fammi conoscere, Signore, le tue vie.

«In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».
E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.»

Mc 12,28b-34

“Ascolta, Israele”.

Oggi potremmo fermarci solamente a questo imperativo perché tutto il resto fondamentalmente è una conseguenza. Il vero grande problema, infatti, è l’ascolto. Perché se veramente iniziassimo ad ascoltare, innanzitutto il profondo di noi stessi, troveremmo già iscritti nel nostro cuore i due comandamenti che Gesù ribadisce.

Perché siamo segnati da sempre con il sigillo dello Spirito e siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio (cfr. Gen 1,26). Se veramente imparassimo con umiltà, libertà e senza pregiudizi ad ascoltarci sentiremmo dentro di noi lo Spirito del Figlio che grida: “Abbà, Padre” (cfr. Gal 4,6); scopriremmo la nostra vera identità di figli amati, così da corrispondere con tutta la nostra esistenza a questo Amore e lo faremmo amando il nostro prossimo che, finalmente, impareremo a riconoscere come fratello.

Qui sta tutto il senso della nostra vita. Tutto il resto sono solo inutili inganni del demonio che fa di tutto per evitare che iniziamo ad ascoltare veramente.