(Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà)
Gesù
disse ai suoi discepoli: “Guardatevi dal praticare le vostre opere buone
davanti agli uomini per essere da loro ammirati.”
Come vivere questa Parola?
Incomincia
oggi la Quaresima che, come dice S. Paolo è “tempo
favorevole” per rientrare in noi stessi, fare l’esperienza forte del
Cristo vivo e lasciarci salvare da lui. Per questo la quaresima non è tempo di
austerità senza sorriso, ma tempo di gioia, una gioia che nasce dalla
conversione alla ‘legge’ del Vangelo: l’amore.
Come convertirsi? Ce lo dice il Vangelo, mettendo a fuoco tre impegni
fondamentali per il cristiano:
- la preghiera,
- la penitenza/digiuno,
- l’elemosina/carità.
La preghiera ci mette di fronte a Colui che ci ha creati per amore e ci rende partecipi del Suo essere Amore; pregare è un beneficio per noi, ci rende ciò che realmente siamo ‘immagine e somiglianza di Dio’.
La penitenza/digiuno ci ricorda la priorità di Dio nella nostra vita: “Non di solo pane vive l’uomo” e ci libera dai bisogni egoistici aprendoci alla condivisione.
L’elemosina/carità è l’impegno a ‘restituire’ continuamente ai nostri fratelli ciò che è a loro dovuto e che non hanno, e di cui noi ci appropriamo quando accaparriamo e conserviamo per il domani quello che ci sopravanza oggi.
Questi
tre impegni da soli, tuttavia, non garantiscono l’amore! Gesù ci chiede un di
più: rinuncia alla ricompensa delle tue ‘buone azioni’. Ama per amore! Ama e
basta. Vivi dentro di te.
Cari fratelli e sorelle, chiediamo che il nostro cuore sia purificato da ogni contorta
ricerca di considerazione personale e si apra alla gioia di mettere, in questo
tempo favorevole, più preghiera nelle nostre giornate, più digiuno e un più
pronto servizio agli altri, con limpido e umile amore.