Maria Costanza Panas (al secolo: Agnese Pacifica) nacque il 5 gennaio 1896 ad Alano di Piave (Belluno, Italia), in una famiglia cristiana e di modeste condizioni economiche. Nel 1902, i genitori dovettero emigrare in America in cerca di lavoro, affidando la piccola alle cure del nonno paterno e di uno zio sacerdote. Frequentando la scuola pubblica a Venezia, nel periodo adolescenziale, la Beata fu combattuta fra l’ambiente scolastico laico e liberale e l’atmosfera spirituale del collegio delle Suore Canossiane, presso il quale alloggiava.

Nel 1913, conseguito il diploma magistrale, iniziò ad insegnare nella scuola statale. Nel frattempo collaborò anche con il Corriere delle Maestre, pubblicandovi novelle e disegni. Nel 1914, in occasione di una missione parrocchiale organizzata dallo zio, conobbe Don Luigi Fritz che, divenuto suo padre spirituale, le parlò delle Clarisse Cappuccine di Fabriano.

Sentendosi chiamata alla vita consacrata, nel 1917, all’insaputa dei familiari perché erano contrari, lasciò la casa paterna e, accompagnata dal suo direttore spirituale, partì per Fabriano, dove entrò nel Monastero delle Clarisse Cappuccine. Terminato il Noviziato, emise la professione semplice l’8 maggio 1919 e quella solenne il 19 maggio 1922. Per sentirsi maggiormente spronata ad affrontare le difficoltà del vissuto quotidiano, dopo la professione dei consigli evangelici aggiunse cinque propositi, che mantenne per sempre: umiltà, spirito di fede, devozione alla Madonna, aiuto alle anime e conformità alla volontà di Dio. Inoltre, nel 1925, confidando nell’aiuto della grazia, fece altri due voti: quello di “totale abbandono in Dio” e quello di “morire per far vivere Gesù nelle anime”.

Nel 1927 fu nominata Maestra delle Novizie e, nel 1936, venne eletta Abbadessa, incarico che mantenne per sedici anni.

Nel 1942, l’Arcivescovo di Ferrara le chiese di occuparsi della riforma del Monastero delle Clarisse Cappuccine della sua città. Pertanto, per sette mesi, la Serva di Dio si trasferì a Ferrara per tale opera.

Nel 1955 fu eletta anche Consigliera della Federazione dei Monasteri delle Clarisse Cappuccine dell’Italia centrale e, nel 1958, fu nuovamente eletta Abbadessa.

Per la sua profondità spirituale, fu scelta da vari sacerdoti come guida spirituale. Contemporaneamente si dedicò alla stesura di varie meditazioni.

Nel 1960, a causa di un’artrite deformante e progressiva, accompagnata da gravi disturbi cardiaci e respiratori, fu costretta ad una forzata immobilità nell’infermeria del Monastero. Benché inferma, nel 1962, fu nuovamente eletta Abbadessa, con l’autorizzazione della Sacra Congregazione dei Religiosi.

Morì a Fabriano (Italia) il 28 maggio 1963.

L’Inchiesta Diocesana sulla vita, virtù, fama di santità e di segni presso la Curia ecclesiastica di Fabriano (Italia), cominciò il 10 ottobre 1983. Il 12 maggio 2015 si ebbe il riconoscimento delle Virtù eroiche e il Decreto sul miracolo è stato promulgato il 18 febbraio 2022. È stata beatificata il 9 ottobre 2022 nella cattedrale di Fabriano.

Se si vuole conoscere meglio la beata si può visitare il Sito della nostra federazione:

https://www.clarcap.itsante-e-beate