Chi siamo

Il nostro protomonastero di Clarisse Cappuccine “Santa Maria in Gerusalemme” nasce per volontà della nobildonna catalana la Venerabile Maria Lorenza Longo nel 1535 con la bolla papale di Paolo lll:

DEBITUM PASTORALIS OFFICII”.

La regola scelta dalla madre Lorenza per il protomonastero è quella detta comunemente la lª di Santa Chiara, la più rigida nella povertà, approvata da Innocenzo IV (1253), integrata dalle costituzioni di Santa Coleta (approvate il 28/9/1434), da un complesso di costumanze derivate dalle cappuccine e da norme severe sulla clausura redatte dalla stessa Venerabile.

Nel 1610 tale legislazione venne riveduta e aggiornata secondo i decreti del Concilio Tridentino dal procuratore e Commissario generale dei Cappuccini, P. Girolamo da Castelferretti, e fu adottata sia dalla nostra comunità sia dalla maggior parte dei monasteri di cappuccine che nel frattempo venivano fondati non solo in Italia e in Europa, ma anche nel nuovo mondo.

L’unificazione legislativa si ebbe sia nel 1927 e sia dopo il Concilio Vaticano II e la revisione del Codice di diritto Canonico.

Le Costituzioni del 19 luglio 1986 sono oggi osservate da circa 200 monasteri di clarisse cappuccine sparsi in tutto il mondo raggruppati in 14 Federazioni, pur conservando il “sui iuris”.

L’ordine è presente in 27 paesi con 6 monasteri in Africa, 80 nelle Americhe (dei quali 60 soltanto in Messico), 14 in Asia, 86 in Europa, senza calcolare quelli di recente fondazione che non hanno ancora ricevuto l’erezione canonica.

Fedeli alla nostra peculiare vocazione, vogliamo conservare ed osservare integralmente e nel suo pieno valore la Regola di Santa Chiara come forma costitutiva della nostra vita, seguendo quel genuino spirito che ha sempre avuto vigore nell’ordine. Essa scaturisce dal Vangelo e ci conduce alla vita evangelica, proponendoci “la via della semplicità, dell’umiltà, della povertà”.

Grazie ad essa rendiamo nostra la “Forma di vita ed il modo di santa unità e di altissima povertà che il Beato Francesco a voce e per iscritto consegnò, affinché l’osservassero, a Santa Chiara e alle sue sorelle”.

Per essere quindi fedeli all’ispirazione originaria e alla tradizione costante dell’ordine, ci stiano a cuore anzitutto l’assidua contemplazione di Dio e nel silenzio e nella solitudine, la lode continua, l’impegno di aderire a Cristo Crocifisso con amore e spirito di annientamento.

Inoltre coltiviamo i nostri rapporti fraterni con semplicità e spontaneità; diamo sincera testimonianza di vita povera ed austera, tale che possa essere segno profetico per la società moderna; alimentiamo intensamente la dimensione ecclesiale della nostra vocazione insieme alla sollecitudine per i poveri e per i deboli sull’esempio delle nostre consorelle specialmente per Santa Veronica Giuliani (Costituzioni 3)”

Il Vangelo è lampada ai nostri passi e l’eredità ricevuta da Santa Chiara e San Francesco che incarniamo in uno stile di vita fraterno, semplice, in una povertà fondata sulla Provvidenza del Padre Celeste che “nutre gli uccelli del cielo e veste i gigli del campo”, senza mancare di attivarci nei tempi rimanenti della preghiera.

Soltanto il silenzio, la solitudine, la clausura possono favorire questa intima unione col Signore nella preghiera e nella contemplazione.

Tutto ciò, però, non ci rende estranee alla vita del mondo, ma partecipiamo, attraverso la ruota del monastero e il telefono, alle gioie e alle speranze, alle tristezze e agli affanni delle famiglie o attraverso la lettura del giornale.

Apriamo prontamente il cuore ad ogni sollecitudine di carità per qualunque realtà più bisognosa dello sguardo amorevole del Signore per essere come ci stimava la Madre Santa Chiara “collaboratrici di Dio stesso e sostegno delle membra deboli e vacillanti del suo ineffabile corpo” (Ch. Lett.3)

La nostra abbadessa è Madre Myriam Rosa Lupoli, nostra superiora maggiore.

Facciamo parte della Federazione italiana “Sacra Famiglia” delle Clarisse Cappuccine, che offre corsi di formazione per  professe solenni a volte in comunione con le sorelle delle altre famiglie clariane.

Infine nella nostra chiesa spesso accogliamo gruppi parrocchiali, che desiderano conoscere la nostra vita, e le fraternità dell’OFS per momenti di preghiera.