Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.

PRIMA LETTURA: Os 11,1-4.8c-9

Il mio cuore si commuove dentro di me.

SALMO: (Sal 79)

Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.

«In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:

«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.

Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.

In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.

Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».

Mt 10,7-15

Oggi, il testo del Vangelo ci invita ad evangelizzare; ci dice: «Predicate» (cf. Mt 10,7). L’annuncio è la buona notizia di Gesù, che cerca di parlarci del Regno di Dio, che Egli è il nostro Salvatore, inviato dal Padre al mondo e, per questa ragione, l’unico che ci può rinnovare dal di dentro e cambiare la società in cui viviamo.

Gesù annunciava che «il Regno dei cieli è vicino» Mt 10,7). Egli era Colui che annunciava che il Regno di Dio si faceva presente tra gli uomini e le donne, secondo che avanzava il bene e retrocedeva il male.

Gesù vuole la salvezza dell’uomo completo, nel suo corpo e nel suo spirito; anzi, di fronte all’enigma che preoccupa l’umanità, che rappresenta la morte, Gesù propone la risurrezione. Colui che vive, morto per il peccato, riacquistando la grazia, vive una nuova vita. Questo è un grande mistero che cominciamo a provare fin dal nostro battesimo: i cristiani siamo chiamati alla risurrezione!

Una prova che dà il Papa Francesco che cerca il bene dell’uomo è quando dice: «Questa “cultura dell’usa e getta ci ha resi insensibili davanti allo sperpero ed allo spreco degli alimenti. In altri tempi i nostri nonni badavano molto a non buttar niente degli alimenti che rimanevano. Quelli che si buttano è come se si rubassero dalla mensa dei poveri, di quanto essi hanno fame!».

Gesù ci dice di essere sempre portatori di pace. Quando i sacerdoti portano l’Eucaristia agli ammalati dicono: «La pace del Signore entri in questa casa!». E la pace di Cristo resta lì, se ci sono persone degne di essa. Per ricevere i doni del Regno di Dio è necessaria una buona disposizione interiore. D’altra parte, vediamo pure come c’è molta gente che cerca scuse per non ricevere il Vangelo. Noi abbiamo una grande responsabilità tra gli uomini, ed è che non possiamo lasciare di annunciare il Vangelo dopo d’aver creduto, perché viviamo di esso e vogliamo che così lo vivano anche gli altri