Io credo che sei il Cristo, il Figlio di Dio.
Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi.
SALMO: (Sal 33)
Gustate e vedete com’è buono il Signore.
«In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.
Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà».
Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno».
Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Gv 11,19-27.
Oggi incontriamo Marta in uno dei momenti più dolorosi della sua vita: la morte di suo fratello Lazzaro. Nonostante il dolore, quando sente che Gesù sta arrivando, si alza e corre verso di Lui. Marta non aspetta passivamente, ma si muove con fede, cercando conforto e speranza in Gesù.
Quante volte, di fronte alle difficoltà, restiamo fermi, bloccati dal dolore o dalla paura, senza muoverci verso Colui che può donarci conforto e pace? Marta ci insegna che il primo passo è andare incontro a Gesù, anche quando tutto sembra perduto.
La fede di Marta è limpida, libera, coraggiosa, esemplare per tutti i cristiani che verranno: la fede nella resurrezione di suo fratello si fonda sulla fede in Gesù e nelle sue parole. La resurrezione di Lazzaro, nel seguito del brano, non avviene per miracolismo ma per il miracolo di una cordata di fraternità, dissolvenza di fede e d’amore.
L’amore genera la fede e la fede genera l’amore, e l’Amore genera la Vita. Per questo, quando giungerà la sua ora, “avendo amato i suoi li amò sino alla fine” (Gv 13, 1). (Rosanna Vergili)
La sua fede si manifesta nelle sue parole: “Signore, io so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà.”. Nonostante la morte, nonostante il dolore, Marta crede che Gesù può ancora fare qualcosa.
Questo atteggiamento di fede è un invito per ciascuno di noi: quando ci troviamo di fronte alle prove, alle sofferenze e alle perdite, possiamo scegliere di andare incontro a Gesù, come ha fatto Marta, portando a Lui il nostro dolore e la nostra speranza.
Anche quando tutto sembra perso, Gesù è lì, pronto a rispondere. Forse non sempre come ci aspettiamo, ma sempre con l’amore e la potenza di Dio. Sta a noi fare il primo passo, come Marta, e confidare che la sua presenza può cambiare ogni cosa.
Oggi, lasciamoci ispirare dalla sua fede e facciamo un passo verso Gesù, confidando che con Lui la speranza non muore mai