Il seme caduto sul terreno buono sono coloro che custodiscono la Parola e producono frutto con perseveranza.
Conserva senza macchia il comandamento, fino alla manifestazione del Signore.
SALMO: (Sal 99)
Presentatevi al Signore con esultanza.
Oppure:
Andiamo al Signore con canti di gioia.
I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché
vedendo non vedano
e ascoltando non comprendano.
Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza».
Lc 8,4-15.
Il desiderio di trovare qualche spunto nuovo per meditare su questo conosciutissimo brano di vangelo è legittimo, ma è più conveniente, dal punto di vista spirituale, lasciarsi andare invece agli spunti offerti dallo stesso Gesù che avverte con soavità di “avere orecchi per ascoltare”. E già questo invito di Gesù è proprio il primo spunto sul quale riflettere. Gesù indica, suggerisce e incoraggia ad avere una predisposizione interiore all’ascolto. Una predisposizione rilassata e attenta che coinvolge mente, cuore ed anima.
Un altro spunto è quello relativo alla richiesta di spiegazione della parabola da parte dei discepoli. E qui Gesù se ne esce con un paradosso che spiazza mente e cuore fino a lasciare sgomenti: “A voi è dato conoscere i misteri del Regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano”.
Per venire poi alla ripartizione del terreno su cui cade il Seme della Parola (sulla strada, sulla pietra, sui rovi) c’è da porre attenzione sui vari atteggiamenti che impediscono al seme della Parola di arrivare a maturazione e portare frutto: la trascuratezza e la scarsa vigilanza riguardo al seme accolto, lo scoramento e la delusione provocata da eventi dolorosi della vita ed infine il sopravvento delle preoccupazioni per il futuro, della brama del far soldi e della goduria sensoriale.
Consolante, in conclusione, il riferimento preciso al “terreno buono”. Gesù parla di “ascolto con cuore integro e buono” (due aggettivi bellissimi che fanno pensare, per contrasto, a gente dal cuore “diviso” o spezzettato in più parti e a gente dal cuore stantìo, duro, avariato). E sarà proprio questo cuore integro e buono a “custodire” il Seme con “perseveranza” così che arrivi a maturazione portando frutto.