Non preoccupatevi del domani.

PRIMA LETTURA: 2Cr 24,17-25

Avete ucciso Zaccarìa tra il santuario e l’altare.

SALMO: (Sal 88)

La bontà del Signore dura in eterno.

«In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:

«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.

Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?

Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre.

Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?

E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?

Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.

Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.

Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

Mt 6,24-34

In queste parole Gesù ci ricorda che non possiamo servire due padroni, Dio e la ricchezza terrena. Troviamo in esse un invito potente a liberarci dall’ansia e dall’attaccamento alle cose materiali, e a porre la nostra fiducia in Dio.

Le ricchezze materiali diventano un problema quando sono al centro delle nostre preoccupazioni, quando le consideriamo più importanti di Dio. Per questo motivo nel brano del giovane ricco Gesù indica liberarsi della ricchezza come il passo finale e necessario per raggiungere la vita eterna.

Uccelli e fiori invece non si preoccupano del proprio sostentamento perché nel loro caso Dio provvede a tutto. E non solo li fa sopravvivere, ma dona loro anche bellezza. Ed è contemplando la bellezza del creato che possiamo accorgerci di quanto Dio ci dona gratuitamente e di quanto perciò dovremmo affidarci alla provvidenza.

Questo brano ci chiama quindi a porre la nostra fiducia in Dio, riconoscendo che Egli è il nostro vero sostegno e la nostra vera sicurezza. Ci invita a cercare prima il regno di Dio, a impegnarci per compiere la sua volontà, e a fidarci che Egli provvederà per noi a tutte le altre nostre necessità.

Oggi, il Vangelo parla chiaramente di vivere il “momento presente”: non girare intorno al passato, ma abbandonarsi in Dio e la sua misericordia. Non a tormentarsi domani, ma affidarlo alla sua provvidenza.

La preoccupazione non ha mai risolto alcun problema. I problemi vengono risolti con la fiducia, la fede. «Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede?” (Mt 6,30), dice Gesù.

La vita per sé stessa non è troppo problematica, è l’uomo che manca di fede … L’esistenza non è sempre facile. A volte è pesante, spesso ci sentiamo feriti e offesi da ciò che accade nella nostra vita o quella degli altri. Ma cerchiamo di affrontare questo con fede e cerchiamo di vivere, giorno per giorno, con la fiducia che Dio adempirà le sue promesse. La fede ci porterà alla salvezza.

«Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena». (Matteo 6:34). Cosa significa? Oggi, cercare di vivere con giustizia, secondo la logica del Regno, nella fiducia, la semplicità, la ricerca di Dio, l’abbandono. E Dio farà il resto …

Giorno per giorno. È molto importante. Quello che di solito ci esaurisce è girare continuamente al passato e avere paura al futuro; mentre quando si vive nel presente, in un modo misterioso, troviamo la forza. Quello che dobbiamo vivere oggi, abbiamo la grazia per viverlo. Se domani dobbiamo affrontare situazioni più difficili, Dio aumenterà la sua grazia. La grazia di Dio è data al momento, giorno per giorno. Vivere il momento presente suppone accettare la debolezza: rinunciare a rifare il passato o il futuro, contentarsi con il presente.